Il Sasso di Praglia

Cronaca di un normale sabato pomeriggio.

ore 11:30 Squilla il telefono. Appuntamento ore 14 dal tubo. Il programma è andare in Praglia, in non meglio specificata localita, a prendere una vista di un sasso da fare un po' nostro, possibilmente da chiodare, perche dicono che e'cosi bello.
ore 13:45 Faccio lo zaino. Cosa prendo? La solita ferraglia "normale", poi, vista la compagnia ed il programma, la corda vecchia, fettucce vecchie che fanno montagna, il casco ed il martello. Ma si, dai, anche la frontale...
ore 14 Si parte. Il meteo è perfetto: cielo completamente coperto, qualche goccia d'acqua e fitta nebbia che non si vede Praglia (fidati, andiamo in Praglia).
ore 14:30 C'e' un tasso di midita' pari a quello del Borneo. Creiamo dei riferimenti sui tronchi per ritrovare la strada al ritorno. In 25 minuti di discesa ripida, per tracce di sentiero scivolosissimo, arriviamo in cima al sasso. Approntiamo una corda fissa che ci sara' utile anche al ritorno, giungiamo alla base e ci rendiamo conto di cosa abbiamo davanti.
Il sasso e' articolato, sara' alto in media 20-25 mt. e presenta alcuni spunti interessanti.
Un tetto dolomitico, tipo Cime di Lavaredo; ad occhio A2 o 7b+.
Una via con fessura, tipo valle dell'Orco, per allenamento con protezioni a camme.
Il "Nose" della Valpolcevera, un'estetica linea per chi danza sulle placche.
Segue un settore piu' alpinistico, con un diedro, perchi si sta avvicinando alla dimensione verticale.
ore 15:15 Vogliamo arrampicare, decidiamo di salire in cima e cercare un buon albero da soste per calarci. Raggiungiamo la cima salendo un canalino autunnale, ripido e rischioso, tipo Ag. Blanche de Peuterey e attrezziamo l'albero. Scende Sandro in doppia, ma dopo pochi metri e' costretto a risalirla, per via di una grande quantita' di massi instabili e discende sull'altro versante. Lo segue Jhonny, seguendo una linea sua, alla ricerca di nuovi spunti.
ore 16:45 Scendo anch'io. Il tramonto si avvicina, la salita non e' tracciata, liberiamo la sosta e riprendiamo il sentiero verso la corda fissa.
ore 17:10 Accendiamo le frontali e riprendiamo la via del ritorno, verso l'auto.
ore 18 Siamo nel Tubo, una bevuta, i racconti epici per gli amici che incontriamo ed il pomeriggio e' ormai sera.

Alla prossima, al grido di "Never stop exploring!".

Partecipanti: Sandro, Jhonny, Alle .

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